Domande Frequenti

Domande Frequenti

Perche è importante la donazione da parte di tutte le etnie?

La crescente immigrazione presente in Italia comporta lo sviluppo progressivo di una società multietnica. Nelle società multietniche il numero di pazienti in possesso di gruppi sanguigni rari è molto elevato. I donatori di sangue raro rappresentano una risorsa per tutta la comunità. E’ quindi importate rendere consapevoli le minoranze etniche dei problemi a cui vanno incontro, incoraggiando la donazione di sangue.

Il sangue donato viene presto ricostituito?

La sottrazione di sangue viene immediatamente compensata dall’organismo: i liquidi accumulati dai tessuti vengono richiamati in circolo e il midollo osseo accelera la produzione di globuli rossi. In tal modo, il volume di sangue ritorna ai valori originali in un periodo di tempo compreso tra qualche minuto e poche ore. Il ripristino dei globuli rossi avviene più lentamente, ma generalmente si completa entro un mese circa dal prelievo.

Che cosa è l’autotrasfusione?

Per autotrasfusione si intende la re infusione, in pazienti sottoposti a determinati interventi chirurgici, di un quantitativo di sangue loro prelevato in precedenza, conservato allo stato liquido o di congelamento. Il sangue viene poi trasfuso al paziente durante l’intervento chirurgico programmato e la trasfusione risulta priva di rischi, in quanto incapace di trasmettere malattie o provocare immunizzazione.
Una particolare tecnica di autotrasfusione è quella che consente di recuperare il sangue del paziente che fuoriesce dai vasi recisi durante l’intervento, con successiva re infusione intra-operatoria o nel periodo immediatamente successivo all’intervento. L’emodiluizione preoperatoria è l’anemizzazione deliberata del paziente; essa viene eseguita prelevandogli il sangue subito prima dell’intervento. Ciò consente di diminuire la viscosità ematica e di migliorare la circolazione del sangue nei capillari e la cessione di ossigeno ai tessuti, riducendo il rischio di complicazioni trombotiche post-operatorie.

Dove finisce il sangue donato?

Il sangue donato viene sottoposto ad opportuni controlli e separato in emocomponenti (globuli rossi, piastrine, plasma), cosicché la terapia con emocomponenti consenta un razionale trattamento del paziente, fornendogli solo l’elemento di cui necessita in forma concentrata.
Il sangue donato viene trasfuso a pazienti con tumori, leucemie, malattie croniche e genetiche, come la talassemia e altre patologie ematologiche, a politraumatizzati e in corso di interventi chirurgici o per i trapianti per permettere la guarigione o la sopravvivenza.

Cos’è una donazione di sangue?

Una donazione è la raccolta di 405- 495 ml di sangue intero, contenente globuli rossi che trasportano ossigeno ai tessuti, globuli bianchi che combattono le infezioni, piastrine e plasma che permettono la coagulazione.
Il sangue raccolto viene utilizzato dopo essere stato frazionato nei singoli emocomponenti (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine, plasma).
Dal plasma si possono ottenere anche emoderivati quali albumina e fattori della coagulazione.

Perchè bisogna donare il sangue?

Perché il sangue non può essere prodotto artificialmente; la disponibilità di questa risorsa insostituibile ed indispensabile nella terapia di molte malattie dipende completamente dalla disponibilità e dal senso civico dei donatori.
In Italia non c’è abbastanza sangue da sopperire sempre alle necessità.
La donazione di sangue è un atto volontario e non retribuito, indispensabile per salvare vite umane e per migliorare la qualità della vita di persone ammalate.

Chi avrà accesso alle mie analisi ? Come è tutelata la mia privacy?

La donazione di sangue non può, per ovvie ragioni, essere anonima al personale medico- infermieristico del centro.
Tuttavia la privacy del donatore è garantita dal segreto professionale medico e dalla legge sulla privacy che individua i responsabili del trattamento dei dati in questione.

Precauzioni prima della donazione:

Il giorno prima della donazione è consigliabile bere molti liquidi ma non alcolici, fare dei pasti regolari e riposare bene la notte. E’ sconsigliata invece l’attività fisica intensa poiché potrebbe incrementare il livello sierico delle transaminasi ALT – AST – EPK. Due ore prima della donazione consigliamo di fare una leggera colazione.

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